5 marzo 2016

Come per olio e vino, esistono numerosi fattori che rendono specifico l’aroma ed il gusto del caffè. Prodotto apprezzato da sempre, vanta numerosi luoghi di provenienza, numerose modalità di tostatura e altrettante caratteristiche organiche.

Estratto dalla pianta di Coffea, il nostro chicco di caffè non è altro che il seme del frutto della stessa: verde se essiccato, nero se lavorato mediante torrefazione. Le due varietà presentano un gusto differente, il chicco ancora verde non è adatto per essere bevuto a causa del gusto troppo astringente, mentre quello nero, previa tostatura, ha un gusto ed un aroma unici.

Esistono oltre 70 varietà di Coffea che si diversificano per aspetto, forma e sapore del frutto, ma le più utilizzate sono l’Arabica e la Robusta, per via della semplicità del processo di lavorazione. Altre tipologie, come la Mauritana, la Liberica o l’Excelsa, dal gusto altrettanto intenso, non vengono utilizzate per via delle loro qualità organolettiche, che renderebbero alle multinazionali troppo complicato (dunque non economico) il processo di lavorazione.

Alcune tra le miscele più rare ed imperdibili, dal sapore sensazionale e dalla qualità eccelsa sono: il Blue Mountain (di provenienza giamaicana) che si posiziona tra le miscele più costose al mondo, il Caffè Sant’Elena (proveniente dalle piantagioni di Rosemary Gate nell’isola dove fu esiliato Napoleone) , il Caffè di Agaete (proveniente dalle isole Canarie), l’Esmeralda (proveniente da Panama) ed il Caffè dello zibetto; proveniente dai chicchi ingeriti ed escreti dallo zibetto delle piante, che vive nelle foreste indonesiane. Grazie al processo digestivo dell’animale, vengono eliminate la maggior parte delle proteine, che ne conferiscono quella nota di sapore amaro, tipica delle miscele classiche. Successivamente lavorato e tostato, è uno dei caffè più costosi e pregiati al mondo. Decisamente la miscela più curiosa di tutte!

Recentemente, le grandi case produttrici hanno apportato modifiche non indifferenti ai propri prodotti, con lo scopo di adattarli meglio al mercato e alle esigenze dei consumatori: una vita sempre più frenetica, non sempre permette di concedersi piacevoli pause caffè. Entra quindi in gioco la cialda; piccola, pratica e veloce, in pochi secondi permette di ottenere un caffè di buona qualità. Generalmente di plastica, negli ultimi anni sta subendo una sostituzione con il formato cartaceo, anche in carta vergine, molto più ecologico, dunque più apprezzato.

Chissà quali altre novità e cambiamenti attendono il nostro amato caffè, che sicuramente resterà la bevanda più amata ed irrinunciabile, soprattutto al mattino!

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