3 marzo 2016

Caldo o freddo, amaro o dolce, semplice o macchiato, il caffè è ormai una vera tradizione. Immancabile al mattino, magari accompagnato da una brioche, è il connubio perfetto della classica colazione all’italiana.

Infatti, il settore della caffetteria non accenna ad essere colpito dalla crisi. Secondo la Fipe- Federazione Italiana Pubblici Esercizi, espresso e cappuccino muovono un fatturato di 6,6 miliardi di euro l’anno. Con almeno 34 versioni più amate, tra caffè e cappuccini, c’è l’imbarazzo della scelta!

“Sono oltre 6 miliardi gli espressi e i cappuccini serviti in un anno in Italia e rappresentano il 30% del fatturato complessivo dei bar” precisa Luciano Sbraga, direttore dell’Ufficio Studi Fipe. Un dato che sancisce non solo l’andamento fiorente di questa economia, ma anche l’ amore degli Italiani per il caffè e l’irrinunciabilità a questa piacevole pausa quotidiana.

Sul piano occupazionale, i bar forniscono un impiego a 363mila persone, di cui 206mila sono dipendenti. Ma spesso, afferma Luciano Sbraga, si riscontrano difficoltà nel reperimento di personale adeguatamente qualificato a svolgere le mansioni richieste; problema maggiormente lamentato dalle imprese, secondo i dati Fipe.

Con un settore così fortemente competitivo, non escludiamo che presto le grandi catene internazionali della caffetteria entreranno a far parte del mercato italiano, come già annunciato recentemente dalla famosa americana Starbucks.

Gli Italiani rinunceranno al piacere di consumare il caffè dalla tazzina al bancone? O opteranno a sorseggiarlo da un contenitore di cartone, magari passeggiando all’aria aperta? Probabilmente i più giovani apprezzeranno le novità, e non mancheranno di postare le foto dei loro contenitori da passeggio sui social.

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