23 marzo 2016

Quando l’amore per l’arte è sconfinato, la mente dell’artista inizia a guardarsi intorno con occhi diversi, modificando tutto ciò che lo circonda: semplici oggetti della quotidianità, spesso dati per scontati, diventano un input, un’ispirazione alla creazione e all’evoluzione in qualcosa di più complesso. E forse l’arte è proprio questo, vedere del potenziale anche nell’oggetto più insignificante per donargli un nuovo significato e una nuova vita. Mariya Suzuki, studentessa alla California State University di Long Beach, è una giovane artista giapponese che, come tante coetanee, riempiva le pause tra una lezione e l’altra recandosi al bar più vicino con gli amici, per prendere un caffè e fare uno spuntino. “Quando andavo al bar trovavo i bicchieri bianchi del caffè troppo semplici e noiosi, così un giorno, senza pensarci troppo su, ho iniziato a decorarli disegnando quello che mi trovavo davanti”, racconta la ragazza.
Dopo la laurea ed il suo trasferimento a Tokyo, il suo animo d’artista si sente ancor più ispirato dalla metropoli: una realtà con due facce, da un lato una foresta di palazzi quasi soffocante, mentre dall’altro strade piccole e antiche, che donano a chi le guarda un senso di familiarità. Per conservare queste sensazioni Mariya, insieme all’amico e collega Adrian Hogan, da vita al progetto “Drawing to go” (disegno d’asporto) con la collaborazione del “FabCafe” di Tokyo. (Leggi “Cat Cafè”)
La particolarità dell’idea sta nel disegnare sul bicchiere del caffè le scene di vita che si stanno svolgendo in quel preciso istante, quello che la persona ha davanti a sé e sta osservando. In una grande metropoli, dove il tempo scorre veloce ed inesorabile e la vita sembra quasi perdere “colore”, i momenti possono essere fissati e ricordati grazie ai disegni che, guardandoli, porteranno alla mente il ricordo di un tempo ormai lontano… quasi come una fotografia! La pausa caffè, che da sempre si fa portatrice di unione tra le persone e convivialità, ora assume anche una funzione celebrativa del passato e degli attimi già vissuti, facendo si che non vadano perduti.
Ad oggi, FabCafe ospita l’evento in diverse località sparse nel mondo quali Tokyo, Barcellona, Bangkok, Taipei e Toulouse, dov’è possibile partecipare per esprimere la propria arte e creatività e, magari, tra le tante persone presenti, avere anche la fortuna di incontrare Mariya.

Per ulteriori info consultate le pagine facebook dei FabCafe e Buon divertimento!

FabCafe Tokyo: https://www.facebook.com/fabcafeshibuya/?fref=ts

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