29 agosto 2016

Esiste davvero l’astinenza da caffè? Cioè, è davvero così difficile smettere di berlo quotidianamente?
La Duke University ha condotto una ricerca tramite la quale ha evidenziato come il consumo quotidiano di caffè può assuefare il corpo e come la sua completa interruzione possa essere traumatica per il corpo.
Il caffè attenua il senso di fame, aiuta nei momenti di cali di energia e stanchezza, agisce sulla adrenalina e dopamina e quindi, Interrompendone l’assunzione, si ha più appetito, ci si sente più stanchi e l’attività cerebrale diminuisce provocando emicranie. Quindi si, si può parlare di astinenza da caffè. Superati questi traumi iniziali però si può iniziare a beneficiare dei vantaggi, infatti limitando l’assunzione di caffè, si riposa meglio, si è meno nervosi, l’alito risulterà essere più fresco e il sorriso sarà più bianco, inoltre si è spinti a fare attività fisica.
Si sa, il caffè è una bevanda che può creare un po’ di disordini a livello salutare se consumato in quantitativi disdicevoli, ma è anche vero che ha dei benefici. Infatti è un ottimo digestivo naturale, migliora la concentrazione e aiuta chi soffre di asma. Dunque la soluzione non è eliminarlo del tutto dalla nostra dieta ma semplicemente di ridurre il suo abituale consumo, per esempio una sola tazzina al giorno, anche perché diciamolo…come potremmo iniziare la giornata senza un buon espresso?!

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