28 ottobre 2016

Da oggi non si butta più via niente, neanche gli scarti del caffè. Dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova arriva una nuova scoperta: partendo dai fondi del caffè, è possibile realizzare una spugna in grado di decontaminare l’acqua da metalli pesanti come piombo e mercurio.

 

Questi elementi non solo rappresentano un rischio per la salute umana, ma anche per gli ecosistemi. I metodi per decontaminare l’acqua sono spesso costosi e non sempre facilmente accessibili,  quindi tale scoperta rappresenta un’ottima soluzione al problema.

 

Unendo la polvere di vecchi fondi di caffè essiccati a silicone e zucchero,  i ricercatori hanno ottenuto una miscela che, una volta solidificata, è stata immersa in acqua per sciogliere lo zucchero: la reazione ha creato dei fori, creando la consistenza tipica della spugna.

 

Composta per il 60% dagli scarti di caffè e per il 40% da un materiale elastico a base di silicone, la nuova spugna è in grado di rimuovere il 99% degli inquinanti se lasciata in acqua per 30 ore. Una soluzione eco-friendly e resistente, tanto che il gruppo di ricercatori starebbe già sperimentando altri ingredienti per rimuovere  sostanze inquinanti dall’ambiente.

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